18 dicembre 2016

Pista nera - Antonio Manzini (serie Rocchio Schiavone #1)


Hi readers!
Non vi avevo ancora comunicato che ho da poco preso parte ad una bellissima challenge: La ruota delle torture letture, e ne sono molto soddisfatta. Seguendo i miei obbietivi sono quindi inciampata in lui, in Rocco Schiavone, decidendo di leggere il primo romanzo di Manzini, Pista nera. Vi dico già, in anticipo, che ho intenzione di completare la serie prima di buttarmi a capofitto sulla serie TV - e sul mio adorato Giallini. GrandePS: ma la grafica? ^.^ Lo so, cambio spesso e forse troppo, ma è perché sto imparando, e quello che faccio non mi piace mai al cento per cento; tuttavia... questa forse sì!


Antonio Manzini
Pista nera
Anno: 2013 
Pagine: 288
Prezzo:13,00   
★★★★

Semisepolto in mezzo a una pista sciistica sopra Champoluc, in Val d'Aosta, viene rinvenuto un cadavere. Sul corpo è passato un cingolato in uso per spianare la neve, smembrandolo e rendendolo irriconoscibile. Poche tracce lì intorno per il vicequestore Rocco Schiavone da poco trasferito ad Aosta: briciole di tabacco, lembi di indumenti, resti organici di varia pezzatura e un macabro segno che non si è trattato di un incidente ma di un delitto. La vittima si chiama Leone Miccichè. È un catanese, di famiglia di imprenditori vinicoli, venuto tra le cime e i ghiacciai ad aprire una lussuosa attività turistica, insieme alla moglie Luisa Pec, un'intelligente bellezza del luogo che spicca tra le tante che stuzzicano i facili appetiti del vicequestore. Davanti al quale si aprono tre piste: la vendetta di mafia, i debiti, il delitto passionale. Quello di Schiavone è stato un trasferimento punitivo. È un poliziotto corrotto, ama la bella vita. Però ha talento. Mette un tassello dietro l'altro nell'enigma dell'inchiesta, collocandovi vite e caratteri delle persone come fossero frammenti di un puzzle. Non è un brav'uomo ma non si può non parteggiare per lui, forse per la sua vigorosa antipatia verso i luoghi comuni che ci circondano, forse perché è l'unico baluardo contro il male peggiore, la morte per mano omicida ("in natura la morte non ha colpe"), o forse per qualche altro motivo che chiude in fondo al cuore.




Quattro stelle per il primo romanzo dedicato a Rocco Schiavone, un commissario vicequestore che si fa conoscere e capire al massimo fin dalle primissime pagine. Infatti, la sensazione è proprio quella che si sente quando si conosce qualcuno da sempre, da tutta la vita. La vicenda si svolge ad Aosta, tra montagne innevate e ovovie, tra abitanti che sono quasi sempre parenti e temperature abbondantemente sotto lo zero. Rocco Schiavone viene trasferito in Val d'Aosta e, mentre lotta per adattarsi ad un habitat che non sarà mai il suo, viene colpito dalla prima rottura di coglioni livello 10: il ritrovamento di un cadavere sepolto dalla neve, sulla pista da sci a Champoluc. Inizia quindi un'indagine non priva di colpi di scena e maniere spesso poco ortodosse, che condurrà infine ad una verità. La lettura del primo Schiavone dura veramente poco: scorre fino all'ultima pagina senza neanche un minimo momento di noia - neanche uno! - e ti lascia con il vivo desiderio di procedere. All'improvviso vuoi sapere altro, vuoi sapere tutto, e non ti sazierai finché non ti procurerai anche La costola di Adamo, e tutti gli altri. Rocco Schiavone... cadendo nel luogo comune si potrebbe citare la classica frase "o lo ami o lo odi", ma credo sia veramente difficile non comprendere le mille sfumature, e anche i mille colori netti che lo contraddistinguono. Romanaccio, burbero e impaziente, Rocco Schiavone prende letteralmente vita tra le pagine di Manzini, diventando un protagonista a tutto tondo per il quale non puoi che fare il tifo; ama le donne, prima fra tutte Marina, sua moglie, e non si ritiene per niente una brava persona. Al di là di ogni perbenismo o moralismo, inutile in letteratura, ho trovato Pista nera molto scorrevole e ben scritto, capace, sotto la guida dello scrittore, di raccontare atmosfere: quelle valdostane, innevate, quelle dei paesini; capace di rapire il lettore nel giro di venti pagine, e non restituirlo neanche a libro finito. Un finale per niente scontato, a cui si arriva piano piano, ma che prende forma soprattutto nella mente di Schiavone, che sembra capire sempre tutto. Forse questa è l'unica cosa che avrei reso meno privata: avrei voluto spaccarmi di più la testa insieme a lui, cercando di sentirmi parte della soluzione. Accanto all'indagine vera e propria, la narrazione punta tutto sul vicequestore: a piccole dosi si scopre chi è, come mai è stato trasferito e quali sono i mostri ancora troppo oscuri di un passato che non viene alla luce,
almeno non ancora, ma che hai davvero voglia di scoprire: continuerai, ecco. Ti procurerai gli altri, perché all'ultima pagina ancora non sai niente di lui, eppure ti sembrava di sapere così tanto, non è abbastanza. He's alive - avrebbero detto su a WestWorld - e sì, Rocco Schiavone ha preso ormai vita.

>> C'è una cosa... una domanda che mi turba, alla quale non riesco a rispondere. Dalla prima all'ultima pagina ho immaginato, sempre, Marco Giallini mentre tra le righe parlava Rocco Schiavone. Questo perché avevo intravisto la serieTV?, oppure lo avrei immaginato nei panni dello Schaivone a priori, perché ci sta proprio bene? Non lo saprò mai, fatto sta che sento che mi accade e mi tormento - Catullo cit. -. Ma insomma, è nato prima l'uovo o la gallina?

4 commenti:

  1. Ahhh, devo proprio recuperare i romanzi.
    La serie l'ho amata. Giallini, come anche in Perfetti sconosciuti, è strepitoso. E io voglio invecchiare come lui, altro che Brad Pitt!

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    1. Sì, devi assolutamente! La serie ancora non l'ho neanche iniziata, vorrei finire prima i romanzi. Bhè che dire, Giallini - Brad Pitt dieci a zero!

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  2. E chissà? Anche io ho iniziato a leggere questa serie quando ormai si sapeva già chi avrebbe interpretato l'amato Rocco e, come te, mi sono sempre trovata ad immaginarlo con quel volto che tanto bene gli calza!

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    1. Ma benissimo! Penso proprio che Schiavone si sia ormai incarnato in Giallini, sono la stessa persona!

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